Sciopero scuola 8 gennaio: motivi della manifestazione in Italia

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Il Miur ha prontamente richiesto un parere all'Avvocatura dello Stato preannunciando che, una volta acquisito, convocherà le organizzazioni sindacali, e precisando per l'intanto che la nota decisione del Consiglio di Stato non produce effetti immediati su tutte le situazioni giuridiche soggettive dei diplomati magistrali ovvero dei controinteressati, bensì che la pronuncia è limitata unicamente ai diplomati magistrali che hanno conseguito il titolo entro il 2001/2002, che non risultavano inseriti nelle Graduatorie permanenti all'atto della loro trasformazione in Graduatorie ad esaurimento nel 2007 e che recentemente hanno proposto ricorsi per ottenere comunque l'inserimento nelle Gae.

Ritorno in classe problematico dopo le vacanze natalizie per gli alunni delle elementari e delle scuole per l'infanzia.

ROMA - "Siamo insegnanti non burattini", "la maestra non si tocca", "riaprire le Gae".

La protesta è partita dalle 9.30 davanti al Ministero dell'Istruzione a Roma ma si sono svolti anche sit-in davanti agli Uffici Scolastici Regionali di Torino, Milano, Bologna, Palermo, Cagliari, Catanzaro e Bari. Viale Trastevere è chiusa in parte (è stata lasciata libera soltanto una carreggiata) e i manifestanti convocati dai sindacati Anief, Saese e Cub, con l'adesione dei Cobas, sono saliti fin sulle scalinate del ministero. "Uno sciopero non basta sia chiaro". Contemporaneamente, chi è inserito con riserva nelle GAE (graduatorie ad esaurimento) deve poter mantenere la propria posizione, così come chi ha avuto un incarico annuale. Hanno aderito anche altre 8 sigle. Oggi le maestre si ritrovano in piazza per manifestare visti i tanti problemi che il settore sta avendo, già oggi i bambini potrebbero trovarsi a casa perché le scuole non riaprono tutte. Dai quali è emersa la pur temporanea rassicurazione che gli insegnanti con solo il diploma magistrale coinvolti dal pronunciamento del Consiglio di Stato, (157 quelli di ruolo e circa 600 quelli non di ruolo nella sola provincia di Modena), avrebbero potuto continuare a lavorare per tutto l'anno. "La riforma della scuola (altro che "buona scuola") sarà una priorità del nostro governo". Come dice Francesca Marconi Sciarroni, insegnante a Castel di Lama "Se non verrà innalzato il numero degli assunti noi non torneremo più qui, visto che tempo fa molti vennero trasferiti nel Nord Italia".