Milan, Mirabelli: "Bonucci non è in vendita". E su Donnarumma

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Il ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, ha rilasciato tra le altre queste dichiarazioni a Gr Parlamento: "Abbiamo attraversato un periodo difficile ma abbiamo iniziato bene il nuovo anno". Quanto vale Donnarumma? Se Coutinho vale quello che vale, il nostro portiere non ha prezzo. Sono tutti importanti ma stanno trovando normali difficoltà, ma non abbiamo dubbi sulla bontà e sulla qualità di questi ragazzi.

Ai microfoni di Milan TV, Massimiliano Mirabelli ha parlato così nel post gara di Milan-Crotone: "Vittoria importante".

Da pochi giorni si è poi aperta la finestra invernale di mercato, ecco quindi che il direttore sportivo rossonero si sofferma sull'argomento.

DONNARUMMA - "Abbiamo parlato già tanto di lui, oggi siamo in una situazione bellissima: abbiamo raggiunto un accordo con un giocatore amato da tutto l'ambiente, sarà il portiere della nazionale per altri 20 anni". Abbiamo preso tanti giocatori facendo dei sacrifici ed è nostra intenzione andare avanti con loro. Una squadra non si costruisce mai in un solo mercato, abbiamo un'età media bassa.

Sul resto del mercato: "Quando si parla degli acquisti bisogna ricordare anche quanto abbiamo venduto". Noi abbiamo acquistato dei giocatori al prezzo giusto e il loro valore è rimasto tale.

Si è tornati a discutere di Gianluigi Donnarumma, il cui futuro al Milan è stato più volte messo in dubbio. "Cutrone, Donnarumma, Calabria giocatori che contano tantissimo". "Per il mercato di oggi vale tantissimo anche per la Nazionale". Raiola? Non credo ci sia qualcosa di personale con me dopo il rinnovo di contratto, la prima telefonata di complimenti l'ho ricevuta da Raiola. "Se non andiamo in Champions o in Europa League non smantelliamo certo la squadra".

La situazione attuale del Club: "Questa società non ha debolezze economiche". Ha investito tanto per acquistare il club e tanto nel mercato. L'ho voluto fortemente alla Primavera, l'ho visto lavorare. "Pentito per Belotti? Non ci siamo pentiti ma io non parlo dei giocatori che non sono nostri". Non sono contro la classe arbitrale.