Elezioni, Pier Carlo Padoan: "Potrei candidarmi. L'Italia crescerà ancora"

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Ieri, in un'intervista al quotidiano "Il Corriere della Sera", lo stesso Padoan aveva detto di non aver ricevuto nessuna richiesta di candidarsi, ma che se non lo avrebbe escluso se gli avessero chiesto. Ma Renzi disse: no, siamo in una fase recessiva, dobbiamo sostenere le famiglie; e impose gli 80 euro. Si può servire il proprio Paese - risponde Padoan - in vari modi. Perché "il fatto che l'Italia paghi per tutti, non solo in termini finanziari ma anche di sforzo politico, non può andare avanti così".

IL NUOVO GOVERNO - Quanto ai possibili risultati elettorali, Padoan ritiene che "nessuno dei tre blocchi avrà la maggioranza per governare da solo" e che "non escluderei un governo tra Pd e Forza Italia", dice il ministro dell'Economia. L'Italia "tiene molto" al negoziato che comincia quest'anno a prendere forma, ha detto Padoan, e l'Italia vuole sottolineare che "va trovato spazio per quelli che sono i beni pubblici a cominciare dall'immigrazione". "Potrebbe essere una sorta di nuova normalità europea".

UN BILANCIO - "Il Paese sta meglio rispetto all'inizio della legislatura".

"C'è un'agenda di riforme da implementare, da introdurre, da valutare", sottolinea. "Oggi non cresciamo ancora abbastanza velocemente ma la velocità di crociare secondo me aumenterà".

Il ministro parla anche del suo rapporto con Matteo Renzi: "Molto interessante, faticoso, stimolante". Sempre dialettico. In alcuni casi il governo Renzi prese decisioni che io avrei preso in modo diverso. Ad esempio? "Io avrei tagliato prima le tasse alle imprese, in modo che assumessero". E in Europa "il suo battere i pugni sul tavolo era sostenuto dalla credibilità".