Elezioni, Lorenzin presenta il simbolo: "E' un fiore petaloso"

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Sotto al fiore, disposte a semicerchio, le cinque "anime" della lista: Italia dei Valori, Centristi per l'Europa, Unione per il Trentino di Dellai (che non rinuncia alla margherita nella sua versione "locale"), Italia è Popolare e Ap, il partito di provenienza di Lorenzin su cui poggia saldamente il nuovo soggetto. Dopo la diffida di Francesco Rutelli a utilizzare il logo della Margherita, per evitare guai legali i civici e popolari hanno rimesso mano alla grafica, rimandando di qualche giorno il lancio ufficiale. È piuttosto un "fiore petaloso - spiega la ministra - frutto dell'immaginazione di un bambino e disegnato dalla sua mamma, mia amica".

"Abbiamo l'ambizione di essere un movimento politico e non certo una lista civetta - ha dichiarato il deputato Giuseppe De Mita, che con "L'Italia è Popolare" è tra i fondatori di Civica Popolare - vogliamo essere un fatto politico e non uno stratagemma". Questa mattina, al Tempo di Adriano a Roma, è stato dunque presentato il nuovo logo.

I "Simboli della discordia" si è occupato anche del colore di sfondo del simbolo, un rosa fucsia che probabilmente era finora inedito nella storia politica del nostro paese: "Un colore", scrive il blog, "decisamente eccentrico per i partiti che non avevano mai osato più del rosso".

Svelato il simbolo e i satelliti che formeranno il raggruppamento definito "petaloso" che sostiene l'attuale ministro della salute Beatrice Lorenzin. Non è una margherita, per me è una peonia. "Noi rappresenteremo una forza pragmatica".

"La campagna elettorale in atto mi sembra quella di Cetto Laqualunque, a chi la spara più grossa - continua Lorenzin - gli italiani sono stanchi di promesse non mantenibili". Una scelta di campo che, tuttavia, non si tradurrà in subalternità al Partito Democratico: Civica Popolare, ribadisce Lorenzin, si muoverà "in autonomia" rispetto ai democrat, "siamo una nuova forza politica che vuole contare, noi ci mettiamo in gioco".

L'obiettivo della Lorenzin è quello di un progetto politico "che non si ferma a queste elezioni ma che guarda avanti": "Veniamo da un'esperienza di cinque anni di governo".