Di Maio fa dietrofront: "Non è più il momento di uscire dall'euro"

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"Non credo che per l'Italia sia più il momento di uscire dall'euro" anche perché per l'Italia "ci sarà più spazio" visto che "l'asse franco-tedesco non è più così forte come prima", ha affermato Di Maio.

Ospite di 'Porta a Porta', trasmissione condotta da Bruno Vespa che andrà in onda in seconda serata, il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha parlato delle prossime elezioni: "Io non pretendo da Mattarella - dichiara - un incarico di governo formato sul nulla". (...) Per gli uninominali individueremo persone del territorio che siano capaci di fronteggiare gli avversari.

"Maggioranza in termini di voti, spero che la avremo anche in termini di seggi: si fanno proiezioni sugli uninominali ma i nomi dei nostri uninominali non si conoscono...". Quindi porte aperte anche ai candidati esterni, "persone che lavorano nella scuola, nelle associazioni, ad imprenditori, di partecipare a questo percorso". E sottolinea: "I partiti stanno individuando i candidati a tavolino, noi siamo facendo una selezione pubblica e stiamo individuando le migliori menti". Noi abbiamo rafforzato le regole e questo arricchirà il nostro gruppo.

Quanto al programma "con un governo M5s non lasceremo mai più una persona singola, o una famiglia, o una famiglia di pensionati sotto la soglia di povertà" assicura Di Maio. Il reddito di cittadinanza è una misura temporanea. A fronte dei 180 euro a tonnellata dell'Emilia Romagna noi preferiamo i 150 dell'Abruzzo. "I presidenti di Emilia-Romagna, Abruzzo e Lazio sono dello stesso partito, usano i romani per la campagna elettorali, stanno maliziosamente rilasciando interviste e temporeggiando per la campagna", ha detto Di Maio.

Di Maio lancia la corsa alle elezioni nel capoluogo ligure con la visita all'Istituto Italiano di Tecnologia di Morego, poi parteciperà in serata a un incontro pubblico sui temi dell'artigianato e del commercio.