Coree, si torna a dialogare

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La Corea del Nord si è offerta di inviare atleti e una delegazione di alto livello alle imminenti Olimpiadi invernali di Pyeongchang.

La proposta nordcoreana è arrivata durante alcuni colloqui dopo un lungo periodo di escalation di tensione a causa dei test missilistici e nucleari di Pyongyang.

Le due Coree non hanno mai firmato un trattato di pace - formalmente sono in guerra dal 1950, visto che le ostilità terminarono dopo la firma di un armistizio, nel 1953 - e negli ultimi anni, soprattutto con la presa di potere di Kim Jong-un, la tensione è tornata molto alta.

Il fatto che a condurre verso questa risoluzione di intenti comuni sia stato ancora una volta lo sport e, in questo caso, le Olimpiadi invernali in programma per il prossimo mese di febbraio nella capitale Sudcoreana significa che, sin dai tempi degli antichi egizi e passando poi per la Grecia, la comprensione e l'attuazione della parola agonismo talvolta riesce ad essere più forte di quella dell'antagonismo.

La Corea del Nord aveva accettato la proposta di colloqui di Seul a Panmunjom, la localita' sul confine inter-coreano simbolo della tregua tra i due Paesi divisi dal trentottesimo parallelo. La delegazione nord-coreana, secondo l'intenzione espressa oggi dai funzionari di Pyongyang, sarà composta da un gruppo di funzionari di alto livello, atleti in rappresentanza del Comitato Olimpico del Popolo, un team di supporto e uno di artisti dello spettacolo, un gruppo di turisti, una squadra di dimostrazione di Taekwondo e un gruppo di giornalisti, ha dichiarato ai giornalisti presenti a Panmunjom il vice ministro per l'Unificazione sud-coreano, Chun Hae-sung, che fa parte del gruppo di funzionari di Seul che ha partecipato ai colloqui di oggi con i funzionari del Nord. Dopo la seduta mattutina, i colloqui riprenderanno nel pomeriggio.