Alitalia, Calenda: "Tre offerte sul tavolo, a giorni la decisione"

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Era stato, tra l'altro, lo stesso Premier, Paolo Gentiloni, ad auspicare, nel corso della conferenza stampa di fine anno, che le offerte sul tavolo potessero essere migliorate.

Il ministro Carlo Calenda svela, a 'Circo Massimo' su Radio Capital, che per Alitalia è stata presentata più di una offerta. Sulle offerte non si sbilancia il ministro Calenda, che dice di non avere preferenze: "Per me la questione è molto oggettiva e la valutazione sarà fatta sui numeri". "Abbiamo fatto un prestito ponte che nell'insieme vale 900 milioni - ricorda - e che per fortuna in questo momento è intonso perché i commissari hanno lavorato bene, hanno tagliato molti costi, e quindi la situazione è stabile". "Però Alitalia non ce la fa da sola, basta un aumento del prezzo del carburante o anche semplicemente il fatto di entrare nella bassa stagione che si bruciano soldi".

Ma questa è solo l'ultima pagina di una lunga e tormentata odissea finanziaria che ha portato più volte negli ultimi anni la gloriosa ex compagnia di bandiera italiana sull'orlo del baratro, tra tentativi di salvataggio nazionali, acquirenti stranieri, referendum tra i dipendenti e il recente commissariamento.

Esuberi, costi per lo Stato e validità del progetto industriale dal punto di vista delle connessioni aeree, saranno oggetto della trattativa, riporta il quotidiano. Così i successivi governi Letta e Renzi optarono per un accordo con gli Emirati Arabi Uniti di Etihad per la cessione di un 49% di Alitalia.