Spotify guarda alla Borsa, quotazione a fine marzo

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Wixen sostiene che Spotify non faccia abbastanza per identificare i corretti detentori dei diritti delle canzoni quando li acquista dalle etichette discografiche. Ma Spotify non è riuscito a ottenere nessuno dei due tipi di licenza e ha affidato questo ruolo all'Agenzia Harry Fox, che secondo la denuncia non possedeva l'infrastruttura per ottenere le licenze necessarie.

Il nocciolo della questione è proprio la "riproduzione meccanica".

Wixen Music risulta essere il titolare di licenze musicali di varie band ed artisti. Secondo Wixen questa irregolarità riguarda almeno il 20% delle 30 milioni di canzoni 'attive' che sono offerte all'utente.

A luglio scorso il cantautore Bob Gaudio aveva già fatto causa a Spotify, adducendo accuse analoghe.

Spotify, in risposta alla causa, ha accusato Wixen di non aver fornito ai suoi clienti sufficiente tempo per scegliere di non partecipare all'azione legale. La legge potrebbe incontrare a metà strada gli interessi dei servizi di streaming e degli editori.

Il giudice si deve ancora esprimere, ma non tutti gli attori erano soddisfatti della proposta.