L'influenza fa paura in Puglia: 3 morti e 6 casi gravi

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"Fino a quando non sarà realizzata un'integrazione ospedale-territorio con Case della Salute, Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) ed Unità Complesse di Strutture Primarie (UCCP), necessarie per fare da filtro al Pronto Soccorso, per i codici di gravità minore vanno pensate a soluzioni che siano in grado di far funzionare il sistema in questi periodi di emergenza (mesi in cui vi è il picco dell'influenza e mesi con il picco delle presenze turistiche)". Oltre ai tre decessi e ai sei casi gravi, il rapporto dell'Oer evidenzia anche l'alto numero di pugliesi a letto per via dell'epidemia influenzale. A fornire i dati l'Osservatorio epidemiologico regionale pugliese.

Le vittime sono tre uomini pugliesi trasportati in ospedale a Bari: un 58enne affetto da ipertensione e un 86enne e un 73enne affetti da diverse patologie. E sono ricoverati in diversi nosocomi pugliesi altri 6 pazienti in gravi condizioni. Uno dei due, un paziente diabetico, è arrivato in ospedale con una grave insufficienza respiratoria e le analisi hanno confermato la causa dell'influenza di tipo b. Nessuno dei due era vaccinato. A dicembre erano stati ricoverati infatti in serie condizioni due persone immunodepresse.

Nell'ultima settimana dell'anno c'e' stato un brusco aumento del numero di casi in tutte le classi di eta'. Negli ultimi giorni di dicembre ne sono state registrate in Italia oltre 673mila persone registrate, per un totale di 2 milioni 168mila persone interessate dall'inizio dell'epidemia. In base a quanto riporta il costante monitoraggio dell'Istituto superiore di sanita', il livello di incidenza in Italia e' pari a 11,11 casi per mille assistiti. La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un'incidenza pari a circa 29,2 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 19,0.

Sulla campagna vaccinale di quest'anno non sono ancora disponibili dati definitivi ma, anticipa Pregliasco, "sembrerebbe registrarsi un lieve ripresa tra gli over 65, anche se ci si attesta sul dato del 50 per cento, che è ancora insufficiente".

Le regioni più colpite, dove è stata superata la soglia dei 13,50 casi ogni mille assistiti, sono invece Lombardia, Liguria, P.A. Trento, Marche, Basilicata e Calabria.