Frutta e verdura. E' scattata la tassa sulla spesa

Regolare Commento Stampare

Attualmente e ad ormai pochi giorni dall'entrata in vigore della nuova "Euro-tassa" introdotta con il DL Mezzogiorno 2017 non sono state diffuse notizie ufficiali: non c'è un comunicato stampa sul sito del Ministero dell'Ambiente e gli italiani devono per il momento accontentarsi di indiscrezioni e supposizioni.

I sacchetti leggeri e ultraleggeri dovranno essere per legge biodegradabili e compostabili, però, a differenza delle attuali buste che usiamo per la spesa, saranno distribuiti solo a pagamento: "Una nuova tassa occoluta per gli italiani" tuona il Codacons.

Sacchetti frutta e verdura.

Dal 1° gennaio 2018 niente più sacchetti di plastica nei supermercati per imbustare frutta, verdura, carne, pesce, prodotti da forno e di gastronomia.

Non è stato ancora stabilito il prezzo, ma quello di cui siamo sicuri è che varierà da 1 a 5 centesimi. Questo è quanto riportato in una lettera del Ministero dell'Ambiente. E' scattata la tassa sulla spesa Frutta e verdura. Ma la novità che da domani i consumatori troveranno in supermercati e negozi di generi alimentari rischia di essere vissuta come l'ennesimo balzello che pesa sulle tasche del consumatore.

Stefano Ciani, direttore generale di Legambienti, con il fine di stabilire in modo dettagliato dice: "L'innovazione ha un prezzo ed è giusto che i bioshopper siano a pagamento, ma sia garantito un costo equo che si dovrebbe aggirare intorno ai 2/3 centesimi a busta".

Gli italiani, che si sono mostrati nella maggior parte dei casi favorevoli alla norma volta a tutelare l'ambiente, si trovano ancora una volta immersi in dubbi e perplessità. Ben venga, quando possibile. E' stata il primo paese europeo ad approvare nel 2011 la legge contro gli shopper non compostabili e ad oggi, anche se la misura non è del tutto rispettata, c'è stata una riduzione nell'uso di sacchetti del 55%.