Spagna: elezioni in Catalogna, vincono gli indipendentisti

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Se puoi investire almeno 350.000 €, scarica senza spese la guida Prospettive sul Mercato Azionario. A meno di due mesi dalla proclamazione della "repubblica" e dalla destituzione del governo della Generalitat, i catalani hanno affollato ieri i seggi, con una partecipazione record superiore all'80% in una situazione anomala, con 18 candidati incriminati per ribellione, tre in prigione e altri tre all'estero. Al contrario, il premier Rajoy ha già ribadito che non cambia nulla: "Barcellona sarà amministrata da Madrid, fino a quando non saprà darsi un governo proprio, che rinunci a qualsiasi velleità secessionista; e Madrid ha già dimostrato di sapersi far obbedire da poliziotti, militari, funzionari", scrive minaccioso Aldo Cazzullo che sembra essere diventato in Italia il portavoce dei nazionalisti di Madrid.

I partiti indipendentisti potrebbero ottenere la maggioranza assoluta al Parlament catalano, secondo gli exit poll delle elezioni regionali indette da Madrid durante la crisi legata alla dichiarazione d'indipendenza della catalogna.

In particolare, secondo La Vanguardia il blocco indipendentista si aggiudicherebbe fra i 67 e i 71 deputati, con la soglia della maggioranza fissata a 68; il "blocco costituzionalista" o "del 155" rimarrebbe a 55-61 mentre i "podemitas" di Catalunya en Comù si trasformerebbero in ago della bilancia con 7-8 seggi.

Ma c'è qualcuno che festeggia anche tra gli unionisti: i centristi di Ciudadanos sono il primo partito, superando le due liste indipendentiste.

La risicata vittoria del fronte separatista è un altro grattacapo per l'Unione europea, che ha difeso la scelta di Madrid di perseguire dal punto di vista giudiziario i leader separatisti, avendo questi ultimi violato la Costituzione spagnola.

Il premier Mariano Rajoy si è spostato in Catalogna per sostenere il suo candidato, il ruvido ex sindaco di Badalona Xavier Garcia Albiol, ma il suo Pp è affondato. Ha parlato di restituzione della democrazia, ma i prossimi passi non sono automatici e anche all'interno della maggioranza in pectore ci sono disaccordi fra i partiti.

"Abbiamo vinto le elezioni catalane" ha rivendicato questa notte la capolista di Ciudadanos Ines Arrimadas davanti ai sostenitori del partito arancione in Plaça d'Espanya, che l'hanno accolta al grido "Presidenta!" e cantando "Espanoles-Espanoles-Espanoles!". 4 i seggi di Cup, erano 10 nella precedente legislatura.

"Libertà per i prigionieri politici" è quanto il leader indipendentista è tornato a chiedere nel corso della sua conferenza stampa sulle elezioni in Catalogna, riferendosi al suo vice Oriol Junqueras e ai due 'Jordi, Cuixart e Sanchez, responsabili di organizzazioni indipendentiste in Catalogna.