Napoli, Insigne: "Restare a vita? Vorrei. Higuain ci ha mancato di rispetto"

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Lorenzo Insigne, nella lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, ha rilasciato qualche dichiarazione anche in merito al suo ex compagno di squadra, Gonzalo Higuain, in particolar modo riguardo alla partita disputata al San Paolo, nella quale l'argentino si è lasciato ad atteggiamenti esibizionistici: "Gli ho detto qualche parolina in dialetto, lui mi ha capito".

"Cosa ho pensato quando Higuain ha esultato al San Paolo?".

OBIETTIVO SCUDETTO - "Potrebbe essere l'anno giusto per lo scudetto? Sono fiero di questo perché ho fatto tanti sacrifici insieme alla mia famiglia e questo è un motivo d'orgoglio per me e i miei genitori, che non mi hanno fatto mancare nulla, nemmeno nei momenti di difficoltà". La differenza è che negli altri anni andavamo in campo pensando che quella partita lavremmo pure potuta pareggiare o perdere, adesso giochiamo con unaltra mentalità”. Ho conquistato la sua fiducia, anche se ho giocato poco e in un ruolo che non ho mai fatto, giocavo seconda punta. Sarri mi chiese di fare il trequartista, all'inizio i risultati furono negativi e si passò al 4-3-3, il modulo che preferisco, che facevo con Zeman.

Lorenzo Insigne non è più solo magnifico, ma anche e soprattutto leader. Ora siamo in unaltra competizione, proveremo a vincerla: è un trofeo importante”.

Il futuro. "Ho rinnovato fino al 2022 e sto bene qui e spero di rimanerci più a lungo possibile". La vita di un calciatore è corta.