Napoli, De Laurentiis: "Non compro per farli stare in panchina"

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Il percorso che la squadra fa viene riportato anche in questa mostra. Uno degli obiettivi di questa mostra e' creare valore, voglio ringraziare tutti i nostri sponsor che hanno contribuito economicamente e moralmente. Sarà bello anche per i bambini andare dietro nel tempo, tramite il materiale della Rai, i cimeli dei collezionisti che ringrazio per i 25mila oggetti che hanno conservato. Credo sia giusto rendere questa mostra itinerante in un percorso museale perché ha molto più dal punto di vista artistico che strettamente calcistico. Io ho visitato altri club forse anche meno importanti del Napoli e hanno saputo ben ricostruire, giustamente la città semplificava e dava un aiuto. "Ritengo sia un atto d'amore per i napoletani e tutti gli appassionati del Napoli".

Sul giorno in cui si lega il vecchio Napoli al nuovo: "Il fatto che io, per rispetto degli azzurri, abbia creato il Napoli Soccer è indicativo". All'estero queste esperienze sono già avanti. Questa società ha voluto comportarsi autonomamente, essere una voce fuori dal coro. Il calcio sta cambiando, e' difficile avere a che fare con determinate squadre europee. Se andiamo in Comune o a Roma, abbiamo solo pernacchie. Non abbiamo vinto lo scudetto, non gioco io. Scusate tanto. Io non scendo in campo, mi piacerebbe molto. Mi sono stancato sempre di sentire chi compri, noi recuperando Milik e Ghoulam dobbiamo stare attenti perché rischiamo poi di comprare qualcuno e lasciarlo in panchina. "Di soldi ne ho spesi tanti e continuerò a farlo ma con intelligenza: nel calcio di oggi è importante avere i conti a posto". Il Napoli se la deve giocare, ma bisogna avere la capacità di avere i bilanci in ordine.

"Da noi sono passati i Quagliarella, i Lavezzi, i Cavani, gli Higuain, i Mertens, gli Insigne, di storia in dieci anni ne abbiamo scritta parecchia. I tifosi sono il mio gol più bello".

Mentre attraversava le tre sale espositive affacciate sul giardino delle camelie, De Laurentiis ha gonfiato il petto: "Mi sono davvero emozionato, si ripercorre la storia del Napoli senza sensazionalismi, creeremo il museo del Napoli quando avremo una casa che lo possa ospitare, e che sto cercando, ma non in questo San Paolo. Scudetto o Champions? Non rinuncio a nulla, la cosa più' bella della vita e' sognare".