Mantova, chiesta l'archiviazione per il sindaco indagato

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La vicepresidente dell'Associazione Mantua me genuit E. N. ha manomesso i messaggi della chat erotica tra lei e il sindaco di Mantova Mattia Palazzi, 39 anni (nella foto in alto), indagato nei giorni scorsi per per tentata concussione continuata. Ma oggi si viene a scoprire - a seguito di un interrogatorio della parte offesa - che la prova principale contro il sindaco, cioè degli SMS di natura strettamente personale che sarebbero stati scambiati tra Palazzi e la sua accusatrice sono falsi.

La procura di Mantova ha chiesto l'archiviazione per l'indagine che ipotizzava il reato di tentata concussione continuata per il sindaco di Mantova Mattia Palazzi, del Partito Democratico, che circa un mese fa era stato coinvolto in una storia di messaggi erotici di cui si era parlato sulla stampa nazionale.

Dell'indagine ancora aperta su Palazzi non si sa molto, se non che l'ipotesi di reato è che abbia favorito l'assegnazione dei fondi comunali alle associazioni culturali, e che è stata aperta dopo che i Carabinieri avevano acquisito dal comune le pratiche sui contributi erogati dall'amministrazione nel 2016 e nel 2017. "Avevo dichiarato sin dall'inizio di essere estraneo a questa grave accusa". Il sindaco Palazzi non ha chiesto favori sessuali alla vicepresidente di un'associazione culturale per non intralciarne l'attività. Un caso di sdoppiamento di personalità o semplice vendetta? Lo scrive il sito web del Fatto Quotidiano.