Istat: diminuiscono i pensionati ma aumenta il loro reddito

Regolare Commento Stampare

È quanto emerge dall'indagine Istat pubblicata oggi e relativa all'anno 2016.

In Italia sono oltre 12 milioni le famiglie con pensionati e addirittura per oltre la metà di queste, (il 63,3%) i trasferimenti pensionistici sono oltre il 75% del reddito familiare disponibile, addirittura l'unica fonte di reddito per il 26,4%, oltre una famiglia su quattro.

Redditi nuovi pensionati inferiori a quelli dei cessati e dei sopravviventi I redditi dei nuovi pensionati - continua l'Istat - sono mediamente inferiori a quelli dei cessati (15.024 euro contro 16.673 euro) e a quelli dei pensionati sopravviventi (17.675 euro), percettori cioè di trattamenti sia nel 2015 sia nel 2016 che, nel corso del pensionamento, possono aver cumulato ulteriori pensioni (spesso di reversibilità) rispetto a quella con cui sono entrati nello stato di pensionamento.

Ma si tratta di dati "medi" e non tutti i pensionati potranno riconoscersi in questa fotografia statistica: infatti secondo il rapporto dell'Istat sulle condizioni di vita dei pensionati italiani, le donne (52,7% dei pensionati) ricevono in media importi annuali di circa 6mila euro inferiori a quelli degli uomini. Ma con un assegno piu' basso di quello percepito dagli uomini. Aumentano invece le differenze territoriali: "L'importo medio delle pensioni del Nord-est supera del 18,2% quello delle pensioni del Mezzogiorno (era il 17,3% nel 2015), quasi il doppio rispetto al divario dell'8,8% del 1983 (primo anno per cui i dati sono disponibili)".

Le pensioni per circa 3,2 milioni di famiglie sono l'unica fonte di reddito: ovvero una famiglia su quattro di cui fa parte un 'nonno'.

In molti casi il reddito pensionistico sembra proteggere da situazioni di forte disagio economico.

CUMULO - Il cumulo di piu' assegni pensionistici sullo stesso beneficiario e' meno frequente tra i pensionati di vecchiaia (ha piu' trattamenti il 27,9% dei pensionati) mentre e' ovviamente molto piu' diffuso tra i pensionati superstiti (67,4%), soprattutto donne (86,6%). Nel 2015 l'incidenza delle famiglie a rischio di povertà tra quelle con pensionati (16,5%) è sensibilmente inferiore a quello delle altre famiglie (24,2%).

Nel 2016 diminuisce la popolazione di pensionati nel nostro Paese. Tra il 2011 e il 2016 sono invece dimezzati i 60-64enni.