Traffico di cocaina Milano-Cagliari: due arresti

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Ulteriori approfondimenti hanno consentito di ricostruire tutto il traffico: Podda aveva chiesto la cocaina a Viggiani, che si trovava a Milano, e Defraia la stava consegnando.

In carcere, oltre a K.A., tre "cavallini": B.F, 25 anni, T.K, 23, S.H, 26, tutti albanesi, tutti provenienti dallo stesso paese di K.A. Quindi rientravano in Albania, sostituiti da altri ragazzi. Vendeva cocaina di qualità, si era fatto la nomea di averla buona, e chiedeva 80 euro al grammo.

Nella camera del ragazzo è stata trovata, non fissata al muro, una cassaforte che, vista la ritrosia di M.S. a rivelarne il contenuto, è stata forzata grazie alla collaborazione dei Vigili del Fuoco.

Le indagini hanno permesso di verificare, nel periodo tra il novembre del 2016 e il marzo del 2017 ben 2060 cessioni, che hanno portato ad un giro di affari di oltre 160 mila euro. Sono state segnalate 14 persone: studenti, operati, professionisti. Se un pusher provava a fare la cresta, alzando il prezzo di vendita veniva rispedito indietro. Dopo l'arresto di due suoi cavallini, per esempio, queste le parole che i militari hanno intercettato: "Non me ne frega un c...o di loro".

Nel corso della notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa, impegnati in un servizio di prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di stupefacenti, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, D.S., classe 1998, disoccupato siracusano incensurato, per spaccio di stupefacenti. I soldi servivano per la costruzione di una grande villa di proprietà del 42enne finito in manette. Le indagini proseguono per individuare i canali di rifornimento.