Fatturazione a 28 giorni: Agcom multa TIM, Vodafone, Wind e Fastweb

Regolare Commento Stampare

Nella riunione del 20 dicembre, informa una nota stampa, il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, presieduto da Angelo Marcello Cardani, "ha deliberato - su proposta del relatore Francesco Posteraro - di irrogare agli operatori, TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb, la sanzione massima prevista dalla legge per la mancata osservanza della propria delibera in materia di cadenza di rinnovo delle offerte e di fatturazione dei servizi, relativamente alla telefonia fissa e alle offerte convergenti fisso-mobile".

Maximulta dell'Authority da 1,16 milioni di euro per ogni operatore per chi ha fatturato ogni 28 giorni.

Bollette a 28 giorni, arrivano pesanti multeTutto parte dal fatto che le compagnie telefoniche hanno deciso di fatturare non più mensilmente, ogni 30 giorni, ma settimanalmente, quindi ogni 28 giorni. È infatti possibile chiedere la restituzione delle somme di denaro pagate in più a causa delle fatturazioni a 28 giorni accedendo al sito dell'associazione dove è reperibile il modulo per avviare la procedura di rimborso dinanzi ai Corecom regionali.

Ma sul trucchetto in danno degli utenti - portato avanti dal 2015 - aveva già puntato i riflettori l'Agcom che era intervenuta con una delibera per "costringere" gli operatori a porre fine a questa pratica [2].

TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb sono state multata dall'Agcom per non aver rispettato la delibera dell'Autorità sulla discussa fatturazione a 28 giorni.

Stando alle nuove norme le bollette degli abbonamenti telefonici, TV e Internet devono avere cadenza mensile.

Come anticipato, è intervenuto anche il Governo per mettere al bando le bollette telefoniche a 28 giorni.

Come riporta 'mondomobileweb.it', qualora i provider, a seguito dell'applicazione del provvedimento di cui sopra, dovessero optare per la modifica di alcuni altri contenuti contraddistinguenti l'offerta, compresi i profili tariffari, per legge gli stessi avrebbero il dovere ad informare i clienti con un preavviso di almeno 30 giorni, e di consentire loro di recedere senza penali ed eventuali costi di disattivazione (in qualche modo sarebbe stato meglio frenare questa eventualità, dal momento che gli operatori potrebbero avvalersene per recuperare i guadagni andati persi con la fatturazione ogni 28 giorni).