Banca Etruria: Renzi difende la Boschi, giudicheranno gli elettori

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Boschi ha risposto a Ghizzoni sul caso di Banca Etruria, afermando di non aver chiesto di acquisire.

Adesso Maria Elena Boschi è accerchiata, e con lei anche Matteo Renzi. Nel frattempo, la Commissione procede la sua attività: convocato per stamattina Vittorio Grilli, ex direttore generale del Tesoro e ministro dell'Economia. Ma mi sembra surreale che la colpa sia solo di una piccola banca di provincia": E conclude: "Si è cercato di guardare il dito quando noi indicavamo la luna. Deludente è che una banda di amici con la responsabilità di risollevare un Paese abbia avuto così tanto tempo e così tanti modi di scorrazzare su questioni attinenti al proprio cortile disconoscendo il principio di opportunità, trovando per Banca Etruria il tempo, la capacità di dialogo e la capacità di ascolto che è mancata sulle povertà, sui diritti dei lavoratori, sulla cura del territorio e molto altro. Ma per chi non si fida basta rileggere le notizie locali dell'epoca per sapere che esisteva un interessamento per la Federico Del Vecchio. Interpellato da un giornalista il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha negato le possibili dimissioni della ministra Maria Elena Boschi: "Una discussione - dice l'ex Premier - che non esiste". Così non è stato: il coinvolgimento dell'imprenditore e amico di Renzi Marco Carrai, anzi, trasforma un caso familiare (quello di Boschi e suo padre) in un vero caso politico. Eppure il leader ha detto la sua: "Se fosse per me la candiderei, poi sarà il partito a decidere a gennaio". Poi ha aggiunto che non ci sarà un faccia a faccia con Maria Elena Boschi.

Renzi fa un punto anche sui sondaggi e sulle prossime elezioni: "La partita per il primo posto è a due - spiega -".

Tra le mille voci che si rincorrono nei palazzi della politica ce n'è anche una secondo la quale Renzi sarebbe infastidito con Carrai per la email all'ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni. Non ha perso invece la parola la minoranza interna. Andrea Orlando ha fatto sapere che si deve ragionare bene sulla composizione delle liste di cui si inizierà a parlare solo dopo le festività natalizie. "Può fare tutto insomma ma politicamente è morta, ad uccidere la sua credibilità sono state le sue stesse menzogne, la sua arroganza, i suoi puerili tentativi di sviare l'attenzione parlando di sessismo nel momento in cui erano palesi i suoi comportamenti indecenti!" Il tentativo è quello di trovare un ottimo capro espiatorio per non discutere delle vere vicende che hanno riguardato il sistema bancario italiano. Nel libro di De Bortoli, "Poteri Forti (o quasi)" si legge: "L'allora ministra delle Riforme, nel 2015, non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all'amministratore delegato di Unicredit".