Esplosione all'impianto del gas Emergenza fornitura in Italia

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Le cause dell'esplosione non sono ancora chiare. "Il sistema - si legge sul sito di Gas Connect, hub della rete Ue di distribuzione - è stato spento ed è fuori servizio". Sulla base delle informazioni al momento disponibili, le forniture potrebbero riprendere già in giornata, se venissero confermate le prime indicazioni sull'assenza di danni alle infrastrutture di trasporto. L'area è stata isolata e i flussi di gas dalla Russia verso l'Italia si sono interrotti: non ci dovrebbero essere comunque problemi per i cittadini. Il terminal di Baumgarten è il principale snodo per la distribuzione del gas che arriva in Austria dalla Russia e dalla Norvegia.

Il giornale austriaco der Standard, nella sua edizione on line, parla di 60 feriti.

Le cause dell'incidente sono ancora ignote, note invece le conseguenze: un morto e 21 feriti e l'aumento del costo del gas, cresciuto in Italia del 215 % in 24 ore, raggiungendo i 75 euro per megawattora. "Se avessimo il Tap, oggi non dovremmo dichiarare lo Stato di emergenza per questa mancanza di fornitura", ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, nel corso di un convegno, sottolineando che il Tap, il gasdotto che va dall' Azerbaijan all'Italia, "serve a diversificare queste forniture di gas".

Il gasdotto coinvolto nello stop delle forniture è il Tag (Trans Austria Gas Pipeline) che sfocia a Tarvisio, in Friuli, che garantisce circa il 30% del nostro fabbisogno di gas. La situazione quindi, sottolineano ancora al Mise, è del tutto "sotto controllo".

Dopo l'incidente, infatti, il flusso dalla Russia è stato interrotto.