Prodi difende Pisapia: 'Alleanza non era cosa'

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"Non tutte le frittate finiscono con il venir bene.". Di primo mattino Fassino si è incontrato con Romano Prodi. "Aveva studiato il campo e poi ha concluso che non era cosa", ha detto ancora Prodi comparando la scelta di Pisapia con quella avvenuta tra lui "e Fassino quando la colla non ha funzionato". "I cambiamenti sono troppo recenti per dare un giudizio definitivo". "Il problema è che bisognerebbe ricominciare da capo". Si tenterà di nuovo perché è un processo importante ed utile al Paese. Mi criticarono per il programma di 400 pagine, ma quello di 140 lettere non è molto più soddisfacente. Pisapia ha esplorato e non ha trovato in se stesso o nel gruppo di riferimento motivazioni per andare avanti. Un programma politico può anche essere di sei volumi. "Mi dispiace", conclude il Professore commentando la decisione dell'ex sindaco di Milano di rinunciare al tentativo di costruire un campo largo per coalizzare il centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche. Perché i tedeschi ci mettono sei mesi a fare il programma di governo?

Quanto al fatto che la non ricandidatura di Alfano possa riavvicinare ex berlusconiani al centrodestra, il segretario della Lega ha risposto: "L'unico limite che ho messo alle candidature nel centrodestra è per chi ha o sta ancora governando insieme al centrosinistra, perché se lo sta facendo da anni vuol dire che ha scelto". "Io ora sono completamente fuori". C'era un'attesa popolare, una condivisione sul senso del riformismo.