Dell'Utri, il tribunale prende tempo sulla scarcerazione. Il pg: "Resti in prigione"

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Resterà nel carcere di Rebibbia l'ex senatore Marcello Dell'Utri. Il Pg aveva dato parere negativo, la Corte si era riservata la decisione, ora sciolta.

"Non ce la faccio più, mi sento provato e stanco".

I periti del tribunale e i consulenti della procura ritengono che le condizioni di salute del 76enne ex senatore siano compatibili con la detenzione in carcere.

Cosi come fece Contrada, infatti, pure lui condannato per lo stesso reato, anche il fondatore di Forza Italia ha sostenuto di aver subìto accuse "vaghe e imprecise" sulla base di un reato che al tempo in cui avrebbe commesso i fatti contestati. E' una vergogna - prosegue - per uno Stato che ancora dicesi democratico, che una persona anziana gravemente malata che non ha compiuto nessun atto violento, condannata per un'ipotesi di reato peraltro inesistente nel codice italiano, debba essere trattenuta in carcere nonostante le precarie condizioni di salute. "Una situazione di cui chiunque abbia responsabilità istituzionali non può che vergognarsi".

Marcello Dell'Utri sottoposto a tortura come Bruno Contrada? Il tribunale di sorveglianza di Roma ha respinto la richiesta di sospensione della pena presentata dai sui legali.

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