Banche, in audizione anche Ghizzoni

Regolare Commento Stampare

"Altrimenti vorrà dire che ha ragione Bankitalia" e che non ci sono state pressioni per la fusione tra BpVi e Veneto Banca. Il 21 giugno 2017 Intesa ha acquistato a 1 euro BP di Vicenza e Veneto Banca senza farsi carico dei crediti deteriorati.

Ora resta da vedere se i diretti interessati, soprattutto Consoli e Zonin, si presenteranno davanti alla commissione. Ghizzoni verrà ascoltato "entro il 22 dicembre" e la svolta, oltre che dal pressing del Movimento 5 Stelle è dovuta anche a nuove considerazioni dei rappresentanti del Pd in commissione, specie Matteo Orfini, che ha apertamente dichiarato: "Venga Ghizzoni, venga chiunque".

L'ufficio di presidenza della commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche ha deciso all'unanimità di convocare in audizione anche l'ex amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni, l'ex amministratore delegato che, secondo quanto scritto dal giornalista Ferruccio De Bortoli nel suo ultimo libro, sarebbe stato contattato dall'allora ministra Maria Elena Boschi per un eventuale salvataggio di Banca Etruria sull'orlo del crac. Da decidere le modalità di audizione di Gianni Zonin e Vincenzo Consoli, sulle quali però c'è la contrarietà del presidente Pier Ferdinando Casini. "In caso di necessità ci potrà essere una seduta anche il 23 e, per esigenze estreme, anche nella settimana dopo Natale", ha spiegato Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera. Orfini ha quindi dato il via libera all'audizione di Ghizzoni chiedendo però che venissero ascoltati anche le altre persone convocate (saranno ascoltati gli ex ministri dell'Economia Giulio Tremonti, Vittorio Grilli e Fabrizio Saccomanni), sugli altri il consenso è arrivato a con il solo voto contrario del presidente Casini.

La decisione è stata presa nonostante la contrarietà di Casini, che già nei giorni scorsi aveva sostenuto che sul dossier Etruria non fossero necessarie altre audizioni.