Reddito d'inclusione: al via le domande anche in Val Vibrata

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Il reddito d'inclusione non può essere percepito se un qualsiasi elemento della famiglia fruisce dell'indennità di disoccupazione o di altri ammortizzatori sociali. Il Rei si compone di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI); un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune.

Reddito di inclusione. E' partito anche in Canavese dal 1 dicembre la misura di contrasto alla povertà promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In questo senso, il provvedimento è stato pensato e discusso con la così detta 'Alleanza sulla povertà', con le associazioni che se ne occupano sui territori cioé, e che hanno deciso di condividere un percorso unitario.

"Dal 1° dicembre è possibile fare richiesta per accedere al reddito d'inclusione; si tratta di uno strumento davvero importante, moderno, competitivo e, soprattutto". Noi rimaniamo comunque a disposizione per la compilazione dell'ISEE e per le informazioni che si renderanno necessarie.

Il beneficio economico varia da un minimo di 187,80 euro ad un massimo di 530 mensili, a seconda della composizione del nucleo familiare e della tipologia; spetta a nuclei familiari con almeno un figlio minore o disabile, donne in stato di gravidanza o un over 55 disoccupato.

Potranno accedere al Rei le famiglie con valore ISEE non superiore ai 6mila euro, indicatore ISRE non superiore ai 3mila euro, patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, non superiore ai 20mila euro e un patrimonio mobiliare non superiore a 10mila euro.

Per ulteriori informazioni rivolgersi presso il Comune di residenza.

Mentre l'avvio dei progetti personalizzati dipenderà dallo svolgimento degli incontri con ciascuna delle famiglie richiedenti con l'equipe addetta alla presa in carico. "Avviso con il quale saranno spiegate anche le modalità per la domande".

"Spiace però constatare che, dalle sue dichiarazioni odierne - ha aggiunto Lodi - l'assessora Fassio non conosce il Rei e i compiti che il Comune deve assolvere per permetterne il buon funzionamento. Condizioni favorevoli - ha aggiunto - dovete anche all'azione costruita nel tempo per dare vita e forma alla rete delle associazioni e delle realtà del terzo settore che hanno lavorato in sinergia con l'amministrazione comunale per delinare gli interventi nel piano d'ambito".