Napoli, Sarri: "Domani capiremo se siamo grandi o meno"

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In tal caso, per il Napoli non sarebbe sufficiente vincere per passare il turno.

Maurizio Sarri, durante la conferenza della vigilia ha parlato anche dell'assenza di Lorenzo Insigne nel prossimo match di Champions: "Sto pensando di giocare in 10 senza sostituirlo per dare ragione a quelli che dicono che non faccio mai i cambi".

Ora c'è invece da dirimere la matassa Champions League: vincere contro il Feyenoord domani potrebbe pure non bastare per accedere agli ottavi. Il Feyenoord è cresciuto a livello di solidità difensiva.

"La reazione i ragazzi ce l'hanno sicuramente, bisogna solo evitare di perdere un briciolo di fiducia per una partita in cui il risultato ci ha dato contro dopo diversi mesi". E' una gara che può essere decisiva come non, è un torneo a parte che non ha nulla a che vedere col campionato. Il gusto arriverebbe dall'essere il primo gruppo del Napoli agli ottavi per due anni di seguito. "La partita di domani ci dirà se siamo grandi, i grandi cadono e si rialzano".

Il 4-2-3-1? E' un modulo dove con Milik centravanti e Mertens dietro poteva darci dei riscontri, ma se lo fai con due punte che non sono veri attaccanti è più difficile. Se ho sentito Guardiola? L'ultima cosa che farei, però, è parlargli di domani sera, l'offenderei. Se lo facessi metterei in dubbio quello che farà domani. Poi se lo Shakhtar saprà fare il risultato, pazienza, avrà meritato la qualificazione. Con Guardiola parliamo di calcio in generale e l'ultima cosa che gli chiederei è impegnarsi domani perchè sarebbe offensivo. Noi delusi per lo stop con la Juventus? Delusione post Juve? Quando perdi dopo tanto tempo è più doloroso soprattutto se si tratta di una gara importante. Dopo la partita loro vanno al ristorante con le mogli, io vado a casa bestemmiare perché non sono riuscito a vincere, a non dormire per due notti. "Non è più proponibile, mi sono scusato anche coi ragazzi, il goal in più col City è stato colpa mia". Io non sono un imbecille, questa squadra ha fatto 206 punti in 91 partite, con una media di 2,27 a partita. Forse abbiamo mosso la palla meno velocemente del solito, fatto qualche passaggio in orizzontale in più, c'è mancata brillantezza davanti. Ed è difficile capirne i motivi. Abbiamo sempre rimediato a momenti così e ce la faremo anche stavolta. Ci potrebbe anche la convinzione che nella prossima Champions questa squadra possa fare ancora di più, anche perché il Napoli sembra più determinato in campionato e più in prova in Europa.