Giovedì è l'ultimo giorno per rottamare le cartelle scadute

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Questo termine varrà anche per tutti i contribuenti che in passato avevano richiesto un pagamento in rate per la rottamazione delle cartelle esattoriali, ma non avevano poi onorato l'impegno. In base alle modifiche al decreto fiscale apportate in Parlamento, la versione ultima della legge, pubblicata in Gazzetta, stabilisce infatti la proroga dal 30 novembre al 7 dicembre 2017 del termine entro il quale effettuare il pagamento delle rate della definizione agevolata 2016 (prevista dal decreto fiscale dello scorso anno) scadute e non versate a luglio, settembre e novembre 2017.

I benefici della rottamazione Con la prima rottamazione, i contribuenti hanno potuto estinguere i debiti affidati all'agente della riscossione negli anni dal 2000 al 2016.

Come si paga il conto della rottamazione Per chi ha scelto di pagare a rate, il 70% delle somme dovute deve essere versato nell'anno 2017 e il restante 30% nel 2018. Entro il 30 giugno 2018 si vedranno recapitare i cedolini per il pagamento di tutte le rate saltate che poi dovranno essere saldate interamente entro il 31 luglio.

Per i carichi "rottamabili", affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, invece spiega il comunicato, l'Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare la "Comunicazione delle somme dovute" entro settembre 2018 ed in questo caso i pagamenti sono previsti in un'unica soluzione entro ottobre 2018, o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.

Il comunicato ricorda infine che il mancato pagamento delle rate prevede l'esclusione dei contribuenti dalla sanatoria.

In alternativa è possibile scaricare il modello DA 2000/17 dal portale agenziaentrateriscossione.gov.it, compilarlo e presentarlo agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione.