Arrestato nel Milanese capo ultrà Juve

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Nelprovvedimento si fa riferimento anche a una condanna per untentato omicidio con arma da fuoco avvenuto il 5 ottobre 2006 inpiazza Morbegno, a Milano. Il 44enne Grancini, operaio, è stato trovato dai militari della compagnia diCernusco sul Naviglio nella sua abitazione di Cernusco. A luglio, accusato di tentata estorsione e atti intimidatori nei confronti del titolare di una società di eventi sportivi.

Loris Grancini è da tempo un personaggio di spicco all'interno della galassia del tifo organizzato bianconero.

Ultras Juve arrestato dai carabinieri nella sua casa di Cernusco. Tra i match finiti nel mirino degli inquirenti partite contro la Roma e il Crotone disputate nello scorso campionato e una di Champions League contro il Real Madrid, nel 2015.

Ma il nome di Grancini è emerso anche nel corso delle indagini sui rapporti tra la Juve e capi ultrà legati alla malavita organizzata, nell'ambito dell'inchiesta aperta la scorsa estate dalla procura di Torino. Il capo ultras era già stato destinatario di un Daspo di 4 anni per istigazione a delinquere, grazie ad una serie di elementi raccolti dalla Digos. Il capo ultras, intervistato da Fanpage.it, aveva replicato: "Non mi risulta di avere avuto mai né un processo per omicidio, né di avere ammazzato qualcuno e né di aver fatto ammazzare qualcuno".