Pronti i licenziamentiper molestie sul lavoro

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Per quanto riguarda i primi, la bozza prevede che chi "commette molestie a carattere sessuale" subisca una sospensione dal servizio e dalla retribuzione da un minimo di undici giorni fino ad un massimo di sei mesi.

La bozza del nuovo contratto prevede inoltre il licenziamento anche per l'impiegato statale che accetta o chiede per sé o per altri un regalo come contropartita. Se però il comportamento si ripete nell'arco del biennio, scatta il licenziamento, messo in atto anche se la molestia è particolarmente grave. Si tratta di una misura importante visto i tempi e dunque alla luce dei dati sulle molestie sul lavoro. Ma chissà quante vicende rimangono sommerse: secondo "Toglimi le mani di dosso", un libro inchiesta sulle molestie sul lavoro di Olga Ricci, "le avances e le pacche avvengono in assenza di testimoni" e quindi la paura di denunciare, e di essere messa alla berlina, spesso prevale sullo sdegno. Per molestie si intende ogni tipo di pedinamento, esibizionismo, telefonate oscene, molestie verbali e fisiche. Sono in totale 224 mila le donne che hanno subito violenze, molestie o ricatti sul posto di lavoro, un totale di 8,5 per cento delle lavoratrici attuali o passate, incluse le donne in cerca di occupazione. L'intesa riafferma che le molestie o la violenza nei luoghi di lavoro sono inaccettabili e vanno denunciate, sottolineando che le imprese e i lavoratori hanno il dovere di collaborare al mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali.

Un capitolo è dedicato alle "molestie in ufficio".

Ricordiamo che ad oggi il dipendente può accettare regali fino a 150 euro.