Salvini imbavagliato dalle Brigate Rosse: denunciato l'autore del post su Facebook

Regolare Commento Stampare

Il post - accompagnato dal commento "ho un sogno" -, attualmente, non è più presente sul social network, ma viene rilanciato - via screenshot - dallo stesso leader della Lega. "Minacce e fotomontaggi non fermeranno il nostro segretario Salvini e i nostri militanti nella rivoluzione del buon senso, di cui il nostro Paese ha bisogno". "Nella colonna delle informazioni compaiono 'Palestina libera' e 'Carlo (Giuliani, ndr) vive". Vento Ribelle è un blog, con relativa pagina Facebook, che si definisce: "Anti fascista, anti razzista, anti capitalista, anti militarista, anti colonialista e anti imperialista".

Subito è arrivata la solidarietà del Pd.

"Sono altrettanto sicuro - ha aggiunto il leader della Lega - che di fronte a tante inaccettabili minacce si aprirà anche un serio dibattito sulla violenza vera e non presunta. Ovviamente mi auguro che dopo tante chiacchiere sulle fake news e la violenza su Facebook partano indagini vere e approfondite sull'autore di questo gesto".

Immediata è arrivata la solidarietà di Emanuele Fiano, dirigente del Partito Democratico, per il "violento quanto indegno post apparso su Facebook". Bavagli e ricordi di un sanguinario passato terroristico sono da condannare con forza. "Le autorita' facciano piena luce su un gesto grave, visto che il web non puo' e non deve essere terreno di caccia incontrastato per sostenitori di diversi estremismi".

Il post del segretario leghista ha scatenato un acceso dibatto con toni (inevitabilmente) poco moderati.

Inutile aggiungere che finora non si sono registrati commenti sdegnati, ad iniziare dalle massime cariche dello Stato, di solito così solerti a denunciare ad esempio un giovane carabiniere che espone una bandiera della Marina tedesca.