Pandora ha provato a spiegarsi meglio, dopo una discussa pubblicità

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Il caso Pandora "Un ferro da stiro, un pigiama, un grembiule, un bracciale Pandora. Secondo te cosa la farebbe felice?": quando la foto della campagna pubblicitaria dell'azienda di gioielli Pandora ha iniziato a girare sul web, qualcuno ha sperato in uno scherzo. "La nostra Laki Hancock ha scattato questa foto a Milano, MM1 Duomo uscita via Torino". Così, nelle ultime ore, Pandora ha provveduto a scusarsi tramite Facebook, cercando di spiegare meglio il senso della pubblicità.

Ma il risultato, a giudicare dai commenti, non è quello sperato: "Cara Pandora - ha scritto Aurelia Tirelli su Facebook - Noi preferiamo i regali sbagliati ai messaggi sbagliati. i primi possono non essere particolarmente graditi, i secondi sono veramente sgraditi, ritirate la campagna, questo tipo di marketing sessista probabilmente non andava bene neppure a mia nonna, oggi è ampiamente fuori luogo".

L'azienda ha provato ad arginare la polemica con un comunicato che invita a "non fraintendere" il messaggio.

A far partire il dibattito, che ha preso piede con l'hashtag #Epicfail, il post del collettivo di burlesque Lefanfarlo. Da sempre PANDORA ha a cuore le donne e quest'anno vuole aiutarle a trovare sotto l'albero il regalo perfetto. La società ha quindi spiegato che l'intenzione del testo pubblicitario era quella di strizzare l'occhio ad alcuni stereotipi, il tutto in modo non offensivo ma con il solo intento di strappare un sorriso. "Per Natale soprattutto rispetto, piuttosto che un bel bracciale". Un messaggio al quale sono seguite le scuse per "tutte coloro che si sono sentite toccate nella loro sensibilità". Perché gli stereotipi proprio non fanno per noi! Questa iniziativa nasce proprio da una ricerca che ha evidenziato come la maggior parte delle donne a Natale riceva sempre il regalo sbagliato. "Siamo per un Natale (ed una comunicazione) differente!" di Pari e Dispare, comitato di donne e di uomini per la parità come valore comune. "Tutte insieme diciamo no a pigiami, ciabatte e frullatori ma sì ai gioielli che amiamo", si legge nella replica di Pandora.