Nuova indagine sul padre di Boschi Bufera sul procuratore di Arezzo

Regolare Commento Stampare

Se così fosse - ha affermato Augello - ovviamente sarebbero in questo momento indagati i componenti del cda che deliberarono su quel prospetto, e di tutto ciò il procuratore di Arezzo Roberto Rossi non avrebbe ritenuto di informare la Commissione. Proprio il procuratore avrebbe potuto avvalersi del segreto istruttorio, ed invece dopo aver svelato il corso delle sue inchieste ed escluso le responsabilità Pierluigi Boschi per la bancarotta, rischia ora di finire di fronte al Csm reo di aver mentito di fronte alla Commissione parlamentare.

Nuove indagini su Pier Luigi Boschi, padre della sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena.

Pier Luigi Boschi, padre dell'ex ministro e attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena, sarebbe di nuovo indagato.

Scrive Giacomo Amadori in una dettagliata ricostruzione: "L'ex presidente Giuseppe Fornasari, Boschi senior e altri dieci consiglieri del cda insediatosi nell'aprile 2011, oltre all'ex direttore generale Luca Bronchi e a quattro membri del collegio sindacale, risultato iscritti sul registro degli indagati della Procura di Arezzo per bancarotta e falso in prospetto (il foglietto informativo che va ai clienti delle obbligazioni subordinate), un filone che dovrebbe essere arrivato quasi al giro di boa della richiesta di proroga delle indagini e che è stato innescato dalle conclusioni e dalle sanzioni che la Consob ha comminato a 17 ex amministratori per i subprime spazzatura". Il senatore Andrea Augello (Idea) ha annunciato di aver "inoltrato al presidente Casini una formale richiesta affinché venga accertata l'esistenza di un filone di indagine sulla denuncia di Consob riguardo alle falsificazioni dell'ultimo prospetto per l'emissione di obbligazioni subordinate di Banca Etruria".

Durante l'audizione Rossi ha parlato genericamente di verifiche in corso su Consob e Bankitalia, omettendo peraltro di spiegare che la competenza in questo caso è dei magistrati romani. Consob ha così redatto una relazione con la quale segnala il banchiere alla Procura aretina che apre così un'indagine nei suoi confronti per falso in prospetto, chiedendo il pagamento di 30 mila euro. "Se sarà confermato proporrò di trasmettere l'audizione del dottor Rossi al Csm affinché ne sanzioni il comportamento reticente e omissivo davanti al Parlamento italiano".