Brexit, Tusk: "siamo vicini a progressi sufficienti"

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Il che renderebbe più vicino l'accordo sulla prima fase del negoziato per l'uscita del Regno Unito dall'Ue. Stando alle informazioni che trapelano da "L'Indipendent", un progetto di accordo manterrebbe l'Ulster nel mercato unico europeo e nell'Unione doganale, contrariamente a quello che succederà in Gran Bretagna. Un accordo che se confermato manterrebbe di fatto il "regulatory alignment", ovvero la situazione attuale sulla frontiera fra le due Irlande. L'accordo di pace del 1978 dice che, in caso di riunificazione dell'Irlanda, l'Irlanda del Nord sarà dentro all'Unione europea e proprio in nome di quell'intesa Dublino ha chiesto garanzie a Londra.

La premier britannica Theresa May è arrivata oggi al Palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea, dove è stata accolta dal presidente dell'esecutivo Ue Jean-Claude Juncker per un pranzo di lavoro tra i due sui negoziati per la Brexit. La notizia ha anche spinto in alto la sterlina, che era apparsa debole sulle borse asiatiche e nelle prime contrattazioni in Europa. Alle 16 May incontrerà anche il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Secondo il Guardian, l'intesa di massima è stata confermata agli eurodeputati dal negoziatore europeo Michel Barnier. "Ci avviciniamo - ha scritto Tusk - a raggiungere un progresso sufficiente al Summit di dicembre". "Entrambe le parti lavorano duramente in buona fede", ha detto Theresa May. Lo scrive Nicola Sturgeon, leader indipendentista dello Scottish National Party e first minister del governo locale di Edimburgo su Twitter. In sostanza, per sbloccare i negoziati sulla Brexit, Londra ha acconsentito a concedere all'Irlanda del Nord uno status speciale di "allineamento" con la regolamentazione del mercato unico e dell'Unione doganale che si applica all'Irlanda come Stato membro dell'Ue.