Fiorentina-Sassuolo, sono 22 i convocati di Iachini: ancora out Duncan

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Conta solo questo, in settimana ho visto la squadra lavorare con attenzione e lucidità.

Sul Sassuolo: "Il Sassuolo ha una sua stabilità in questa categoria". Tutto nacque con in panchina i due amici per la pelle Vincenzo Montella ed Eusebio Di Francesco: il primo, con Jovetic, Cuadrado, Pepito e tutti gli altri riuscì a far sognare i fiorentini come ai tempi di Prandelli, grazie alla rivoluzione voluta da Pradè e Macia e a un monte ingaggi alzato fino ai 70 milioni (il picco ci fu dopo l'ingaggio di Gomez). Al mister subentrato a Bucchi il compito di dare ordine e certezze ad una squadra che sembra essere ancora spaesata dall'addio di Di Francesco.

Su Simeone-Babacar: "A partita in corso è già successo". Fuori anche Adjapong e Biondini - che verosimilmente recupereranno per il prossimo turno - oltre al solito Letschert che non si vedrà prima di febbraio. "Simeone? I giudizi su di lui cambiano ma non da parte mia, anche se ci si aspetta la finalizzazione dagli attaccante".

Sul campionato: "Siamo il gruppo più giovane del campionato, è normale che ci siano ancora margini di crescita. Logico debba crescere, ma non ho dubbi sul fatto che ci stia dando tanto in fase offensiva". Ora serve mettere qualcosa in più per vincere certe partite. "Per questo serve qualcosina in più per vincere le gare". Quanto a Beppe, è il compagno con cui ho condiviso più esperienze tra Firenze e Verona, anche se non tutte positive. Contro il Sassuolo quindi spazio ad uno fra Babacar e Simeone in attacco, ma non entrambi: il Cholito al momento è favorito, Baba spera in una maglia da titolare che non indossa dallo scorso 28 maggio.