Juve, la vendetta di Higuain. Vittoria a Napoli. L'Inter ringrazia, classifica cortissima

Regolare Commento Stampare

"Peccato che si sia innervosito troppo".

Come già accaduto nelle scorse due stagioni, alla Juventus è bastato "chiudere" la zona centrale del campo schierando un centrocampista in più (Matuidi) per annullare il centrocampo del Napoli, ovvero il fulcro del suo gioco. Stasera sapendo che il Napoli è bravo nella catena di sinistra ha piazzato lì un giocatore come Douglas Costa che ha scombinato i piani, poi ha usato la vecchia tattica italiana con 7-8 giocatori dietro la linea della palla, tanta densità in mezzo al campo e ha interrotto le linea di passaggio lasciando spazio solo ai cross consapevoli che sui palloni alti avrebbero avuto la meglio sugli avversari. L'attaccante argentino, fischiato fin dal suo ingresso in campo e schierato titolare nonostante abbia una mano rotta, ha concluso con un gol un contropiede gestito in maniera perfetta dalla Juventus, con rapidità e precisione di esecuzione impressionanti. Le partite a volte si vincono anche così, soffrendo.

Il Napoli che nell'anno solare viaggia a 2,54 punti a partita con una proiezione di 96 punti a campionato, un'andatura da scudetto, sta attraversando il periodo di minore brillantezza - pesa l'assenza di Ghoulam -, non a caso ha ridotto della metà la quota di reti segnate. Callejon non ha offerto alcun spunto e non è mai riuscito a sfruttare gli inserimenti in area. Potrebbe saltare la partita decisiva di Champions contro il Feyenoord. Dopo la sconfitta di ieri, l'impressione è che per mantenere la prima posizione il Napoli debba almeno resistere fino alla sosta invernale, quando avrà la possibilità di rinfoltire la rosa con nuovi acquisti. "De Sciglio ha fatto una buona partita ma può fare molto di più".