Olp: "Giro d'Italia complice dell'occupazione israeliana"

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I palestinesi hanno accusato il Giro d'Italia di essere "complice dell'occupazione militare israeliana".

Il Ministro della Cultura e dello Sport Miri Regev e il Ministro del Turismo Yariv Levin avevano minacciato che il governo israeliano non avrebbe partecipato all'evento sportivo se la definizione di Gerusalemme Ovest non fosse stata modificata, si legge poi nel comunicato dell'ambasciata di Palestina che chiosa: sono stati accontentati.

La Ashrawi ha affermato che "la comunità internazionale non riconosce la sovranità israeliana su Gerusalemme e, in base al diritto e alle convenzioni internazionali, l'annessione di Gerusalemme est è illegale e rappresenta una diretta violazione dei suoi obblighi come potenza occupante".

Il percorso del Giro d'Italia 2018 che partirà da Gerusalemme venerdì 4 maggio per concludersi dopo 3.546,2 km domenica 27 maggio a Roma
Il percorso del Giro d'Italia 2018 che partirà da Gerusalemme venerdì 4 maggio per concludersi dopo 3.546,2 km domenica 27 maggio a Roma

Gerusalemme est, ricorda l'ambasciata, è destinata a fungere da "legittima capitale dello Stato di Palestina". "C'è solo una Gerusalemme unita", scrivono, precisando che la pubblicazione "viola l'accordo con il governo israeliano" fatto dagli organizzatori della corsa.

"Ma indicando in 'Gerusalemme' il punto di partenza della tappa di inizio, secondo l'esponente dell'Olp Ashrawi, "il Giro servirà solo a legittimare l'annessione" ed a "distorcere" il l carattere della città".