Milan, Gattuso pensa al 3-4-3: fuori Romagnoli e Calhanoglu?

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Ciò non toglie che, come allora eravamo aperti a qualsiasi tipo di soluzione, come lo siamo anche adesso. Alla sua prima esperienza su una panchina di Serie A dopo quelle non esaltanti con Sion, Palermo, Ofi Creta, Pisa e quattro mesi sorprendenti alla guida della Primavera del Milan, dal quarantenne ex mediano ci si attende soprattutto una scossa emotiva. "Ieri in serata è uscita pure una mia foto con le sembianze di un personaggio di Gomorra e ho spento il telefono". "Ho cambiato modo di gestire il mio lavoro, non leggo più i giornali perché voglio stare tranquillo e pensare solo al lavoro", conclude Gattuso. Divisa d'ordinanza, camicia bianca senza cravatta e colletto sbottonato, da duro, da uno che non ha paura di bruciarsi. Ho più di cento gare alle spalle", e ancora: "Questa squadra può far bene. "A livello mentale bisogna dare qualcosa in più a questi ragazzi, è la priorità" dice sulla possibilità di raggiungere la Champions League. Dobbiamo diventare squadra e scendere in campo da squadra, coprire il campo, dimostrare di saper soffrire e di essere una squadra quadrata. Sono nato pronto. Dove ha sbagliato Montella? "Provo le stesse emozioni che avevo da giocatore -assicura il campione del mondo 2006-".

E' successo, forse quando meno ce lo aspettavamo, ma è successo. "Il mio sogno continua, allenare in una società così è un privilegio". Io non penso che in questo momento il Milan si voglia privare di Patrick.

"Non ho fatto finta di ascoltarlo, ho ascoltato il presidente Berlusconi con grande attenzione".

CALCIO Il neo allenatore del Diavolo debutta contro il Benevento. "Lo conosco bene, non è la prima telefonata che mi fa -aggiunge nel corso della sua conferenza stampa di presentazione a Milanello-".