Coppia dell'acido, la Cassazione: "No all'adozione del figlio, affidatelo ai nonni materni"

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La procura Generale della Cassazione in veste di Francesca Ceriani ha chiesto di affidare il bambino della coppia dell'acido ai nonni materni. Con il ricorso in Cassazione chiede di dichiarare illegittima la sentenza con cui la Corte d'Appello di Milano nel marzo scorso ha confermato l'adottabilità del bimbo nato dalla sua relazione con Alexander Boettcher, anche lui in carcere per gli stessi episodi. E anche se Alexander e Martina sono responsabili di crimini raccapriccianti, dare in adozione il loro figlio equivarrebbe a una non consentita operazione di genetica familiare, come se il piccolo fosse nato con una macchia. "I nonni materni sono idonei a crescerlo e ne hanno diritto". Se ora la Cassazione dovesse accogliere la tesi del Pg, il piccolo potrebbe essere dichiarato non più adottabile e potrebbe essere affidato ai nonni materni, ma non alla nonna paterna, la signora Patrizia Ravasi, che, con il figlio Boettcherne aveva chiesto l'affido.

Il legale di Martina, l'avvocato Laura Cossar, ha proposto un'alternativa: far scontare alla donna la sua pena presso l'Icam di Milano (una sorta di casa per le mamme detenute) fino a quando il figlio non avrà compiuto 6 anni, e poi ai domiciliari. Inoltre il tipo di aggressione fatta con l'acido denota una mancanza di senso civico che "può certo essere colmato, ma solo attraverso un processo lungo e dall'esito incerto". Nelle prossime settimane è attesa la decisione della Suprema Corte.