Ue-19: disoccupazione ancora giù, 8,8% a ottobre

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Istat, occupati in crescita.

La stabilità dell'occupazione nell'ultimo mese è frutto di un calo tra i 25-49enni e di un aumento tra gli ultracinquantenni.

A ottobre 2017, rispetto allo stesso mese del 2016, sono aumentate sia le assunzioni che le cessazioni. Se si guarda al genere il tasso di occupazione tra gli uomini al 67,3% (+0,1 punti sul mese, +0,6 punti sull'anno). Dalla relazione emergono dati positivi anche riguardo all'occupazione giovanile (+5%), particolarmente lusinghieri i risultati ottenuti negli ultimi mesi da numerose aziende, tra le quali la Hoppe, che all'inizio di questa legislatura era in una fase di crisi e nel frattempo ha assunto 250 nuovi addetti. Questo aumento è dovuto ai dipendenti a termine.

Il tasso di occupazione in questa fascia di età è del 17% in aumento di 0,4 punti su ottobre 2016. Il tasso di disoccupazione a ottobre 2017 scende di 7,1 punti percentuali rispetto a ottobre 2013: una differenza notevole che porta il tasso di disoccupazione al 34,7% (contro il 41,8% del 2013). Il tasso di occupazione tra i 35 e i 49 anni al 73,2% (+0,6 punti) mentre cresce ancora in modo significativo quello tra i 50 ei 64 anni raggiungendo il 59,6% (+1,1 punti rispetto a ottobre 2016).

L'incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari al 9,0% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,3 punti rispetto a settembre. Inattivi al 34,5%, stabili su settembre e in calo dello 0,3% su base annua. Il tasso di inattività rimane invariato al 34,5%.

In particolare, la crescita si concentra tra i lavoratori dipendenti (+387mila, di cui +347 mila a termine e +39mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-140mila). Lo rileva l'Istat. In valori assoluti ad aumentare sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+340mila) ma registrano una crescita più lieve anche i 15-34enni (+29mila), mentre calano i 35-49enni (-123mila). Ma nel complesso comunque, diminuiscono sia i disoccupati (-4,6%, -140 mila) sia gli inattivi (-1,4%, -183 mila).