Sarri dopo Udinese-Napoli: "Meno belli del solito. Napoli-Juve non è decisiva"

Regolare Commento Stampare

Il successo sull'Udinese ha ulteriormente allungato la serie positiva in campionato degli azzurri: sono ora 26 le partite utili consecutive del Napoli di Maurizio Sarri. Lo afferma il Direttore Generale dell'Udinese Calcio, Franco Collavino, in relazione alle affermazioni dell'allenatore del Napoli nel post-partita.

Ieri pomeriggio quando ho visto le prime azioni dell'Udinese contro il Napoli, ho avuto una sensazione particolare, un po' come quando ho lasciato casa dei miei per andare a vivere da solo. E spiega perché. "Non avevamo scorie di testa, dopo l'impegno profuso in coppa, abbiamo fatto una partita di grande attenzione, abbiamo tirato con minore qualità del solito, ma per livello di attenzione e concentrazione è stata una delle nostre prove migliori. Qui sono venute a giocare molte squadre tecniche e mai nessuno si è lamentato" le parole del dirigente bianconero. E rincara la dose: "Persino la Nazionale ha scelto il nostro stadio per giocare due partite e alla Dacia Arena si disputeranno i prossimi Europei Under 21. Trovo dunque strumentale e gratuita la polemica di Sarri e spero sia stata solo una battuta a caldo generata dall'adrenalina del dopo-gara". "Mi aspettavo una partita difficile - ha detto ai giornalisti il tecnico della capolista - perché l'Udinese ha un valore superiore alla classifica che ha in questo momento, giocatori fisicamente forti quindi può metterti in difficoltà se porta la partita su palle alte", ha proseguito. "Non invece da un punto di vista di energia fisica".

Forse ha patito un po' di emozione, perchè gli ho fatto richieste nuove e ha fatto la seconda partita da titolare. "E' una squadra che ha giocatori fortissimi, è solida, non puoi concederle niente". Poi, al terzo posto, ci sono i 43 gol del 2013/14. "Rispetto al passato siamo cresciuti molto in certe situazioni". Insomma, una rissa quasi programmata, con i due gruppi di facinorosi che sembra si siano dati appuntamento fuori allo stadio per battagliare.