Dipendente Ikea licenziata: con un figlio disabile non sempre rispettava i turni

Regolare Commento Stampare

Siete uno scandalo.", "Tipo il cambiamento che avete portato nella vita di Marica Ricutti, madre sola con due figli piccoli di cui uno disabile, licenziata e buttata via come uno dei vostri mediocri arredi? Marica Ricutti, questo il nome della donna, aveva bisogno di due ore la mattina per prendersi cura dei suoi due figli: uno di questi, il più piccolo, è disabile. A rivelare la vicenda è lo stesso sindacato che fa un parallelo con un'altra accaduta qualche giorno fa nello store di Milano dell'azienda scandinava, dove è stata licenziata una 39enne mamma di due bimbi: "Anche a Claudio, come alla mamma lavoratrice di Milano, va tutto il sostegno della Uiltucs" ha affermato Ivana Veronese, segretaria nazionale Uiltucs definendo "vergognoso" il licenziamento del lavoratore di Bari.

Miliano, dipendente Ikea licenziata per non aver rispettato gli orari del turno. Inoltre, hanno organizzato per il 5 dicembre un presidio davanti alla sede di Corsico.

Mi sono sempre adattata a tutte le richieste e ho detto di sì anche all'ultima, quella in cui mi hanno chiesto di cambiare reparto.

Marica Ricutti ha lavorato per anni al bistrot dell'Ikea al piano terra, poi le è stato chiesto di trasferirsi al ristorante al primo piano. "All'inizio mi hanno detto di sì e che non ci sarebbero stati problemi". Le sue richieste sono state rimpallate da una persona all'altra. "Poi le cose sono cambiate" svela in un'intervista a La Repubblica.

Non è passato molto tempo che Marica è stata sollevata dall'incarico: proprio lei che usufruiva della legge 104, che tutela l'assistenza, l'integrazione sociale ed i diritti delle persone disabili. Infine Marica, di sua iniziativa, a deciso di fare gli stessi orari del vecchio reparto. Anche Marco Beretta della Cgil di Milano ha annunciato una mobilitazione.

La settimana scorsa ecco l'amara comunicazione del datore svedese alla donna: licenziamento in tronco essendo venuto meno il rapporto di fiducia con la lavoratrice con la motivazione di presentarsi sul posto di lavoro in orari diversi da quello previsto.

Ikea dal canto suo, non rilascia dichiarazioni, ma fa sapere di voler approfondire la vicenda e la situazione della donna per arrivare alla verità del caso.

Ikea, che ha contestato alla donna due episodi in cui si è presentata al lavoro non rispettando gli orari, replica che "sta svolgendo tutti gli approfondimenti utili a chiarire gli sviluppi della vicenda".