Salvini shock sul biotestamento: "Mi occupo di vivi, non di morti"

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E' stato lo stesso Renzi a indicare la legge sul testamento biologico tra i provvedimenti da approvare prima delle elezioni. Il segretario del Carroccio ha specificato che gli piacerebbe che "questo Parlamento si occupasse degli italiani che stanno vivendo. I giornali e telegiornali da giorni parlano di due pagine Facebook, che non sono assolutamente riconducibili al Movimento 5 Stelle e gestite da uno che talmente grillino che ha gestito anche dei siti della Lega per soldi".

Parole che non potevano non suscitare un'immediata, dal Pd Debora Serracchiani commenta: "Spero che chi oggi parla con sprezzo dei malati e delle loro famiglie recuperi un minimo di umanità e, anche se è contro la legge, si esprima con rispetto", rincara la dose Francesca Puglisi: "Anche su questo tema così delicato Salvini ha trovato il modo di insultare le persone che soffrono e le loro famiglie", mentre Alessia Morani su Twitter rimarca le differenza tra il Pd e la Lega: "La differenza tra noi e loro è tutta in questa frase crudele e senza rispetto per la sofferenza delle persone #avanti con il #biotestamento #cosegiuste". È un diritto sacrosanto. La squallida strumentalizzazione di Serracchiani su questioni cosi' estremamente delicate fa capire molte cose e lascia intendere il vuoto politico ed umano che accompagna queste figure", dichiara il capogruppo leghista alla Camera, Massimiliano Fedriga, che osserva: "Purtroppo il partito di Serracchiani vuole utilizzare il tema del fine vita per la campagna elettorale. "Si puo' fare in 24 ore!" Un'alleanza c'e' se c'e' serieta'. L'obbiettivo dell'approvazione in tempi rapidi è stato ribadito anche da Matteo Renzi, domenica scorsa, alla chiusura dell'ottava edizione della Leopolda. Anche il presidente dei senatori pentastellati, Giovanni Endrizzi, conferma la disponibilità dei 5 Stelle: "E' una legge di civiltà". Idem Mdp, che precisa: "Non c'è un'alternativa tra ius soli e biotestamento". E subito c'è chi rilancia, come Doris Lo Moro di Articolo 1: "A partire dalla prossima settimana il Senato avrà presumibilmente concluso i lavori della legge di bilancio e l'aula potrà affrontare altri temi". L'ipotesi del canguro fa infuriare Forza Italia: "Su temi sensibili sarebbe atroce usare trucchetti parlamentari", afferma Renato Brunetta. "La discontinuità che chiediamo passa proprio da scelte come questa", sottolinea Marco Furfaro. resta, invece, la contrarietà di Ap.