Permessi soggiorno, 6 agenti arrestati

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E' stato altresì sospeso dal servizio per 12 mesi un agente, all'epoca dei fatti in forza all'Ufficio immigrazione della Questura di Milano e attualmente in servizio alla Questura di Napoli, e un italiano è stato sottoposto all'obbligo di presentazione alla pg quale mediatore di uno dei pubblici ufficiali. Nel medesimo contesto sono stati posti agli arresti domiciliari altri due operatori di polizia in servizio in altrettanti commissariati di Milano.

In manette anche due ristoratori cinesi e ricercato un nordafricano, che avevano il ruolo di intermediari e procacciatori di 'clienti'.

Poliziotti arrestati a Milano: sette agenti dell'ufficio immigrazione sono stati arrestati nei giorni scorsi. Il tariffario oscillava da poche centinaia ad alcune migliaia di euro, a seconda della difficoltà nel procurare il documento. Agenti di polizia, prosegue il giudice milanese nell'ordinanza di custodia cautelare, corrotti con "somme di denaro" e "altre utilità" per organizzare "la gestione illecita delle pratiche amministrative" relative alla "concessione del permesso di soggiorno a cittadini stranieri".

Nel corso delle indagini è emerso che gli agenti coinvolti si lamentavano dei controlli stringenti iniziati con l'arrivo della nuova dirigente dell'Immigrazione. "Di fronte all'aumento dei controlli interni hanno iniziato ad appoggiarsi a colleghi in distaccamenti dell'ufficio all'interno dei commissariati - hanno spiegato gli investigatori della Squadra mobile - I casi scoperti sono sicuramente superiori al centinaio". La villa è intestata alla moglie di un poliziotto. E' stata così eseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale ordinario di Milano Livio A. Cristofano.

Chiedevano dai 500 ai 5000 euro per facilitare il rilascio di permessi di soggiorno "a lungo periodo". Il gruppo avrebbe operato dal 2013 al 2016 e sono una cinquantina i premessi al centro dell'"illecito mercimonio".