Manovra, il bonus bebè diventa "light": si dimezza a partire dal 2019

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Nel dettaglio, il bonus bebé viene "stabilizzato" e "rideterminato", spiega l'emendamento, e si applica "per ogni figlio nato o adottato dal 1 gennaio 2018". Le risorse economiche messe a disposizione dei nuclei familiari, infatti, sono notevolmente ridotte. Novità anche per il bonus bebè. E' quanto prevede un emenedamento alla manovra, riformulato in Commissione Bilancio al Senato e su cui manca ancora il via libera definitivo.il bonus varrà per il primo anno di età del bambino o per il primo dopo l'adozione (e non più per tre anni). Il 75% dei casi di caregiver è donna. Gli emendamenti dei relatori riguardano i Comuni e prevedono innanzitutto un'ulteriore gradualità nella misura dell'accantonamento al bilancio di previsione del fondo crediti dubbia esigibilità (Fcde), attualmente pari all'85% nel 2018 e al 100% a partire dal 2019.

In attesa che la Legge di Bilancio 2018 venga approvata definitamente e della proroga ufficiale del bonus bebè, l'Inps ha recentemente segnalato di effettuare il rinnovo del modello Isee entro il 31 dicembre 2017.

Ma la novità è un'altra. E' raddoppiato se la famiglia ha un Isee sotto i 7mila euro l'anno. Dal 2019, invece, il bonus verrà dimezzato a 40 euro mensili, ovvero 480 l'anno. Solo per i nati nel 2018 l'importo dell'assegno è confermato nell'entità già prevista per quest'anno, cioè un totale di 960 euro annui divisi in mensilità da 80 euro.

Le coperture, che dovrebbero assicurare per tre anni i fondi all'intervento, ammontano a 195 milioni di euro per il 2019 e a 228,5 milioni a decorrere dal 2020.