Pordenone, paga o stacco luce: la bolletta è di un cent

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Un'anziana signora di Prata, in provincia di Pordenone, si è vista recapitare dall'Audax Energia di Vinovo, suo gestore dell'energia elettrica, una raccomandata con ricevuta di ritorno che le intima di saldare il debito con l'azienda: o paga entro il 3 dicembre o le verrà staccata la corrente.

"La reazione naturale per delle persone anziane che, per un innato senso del dovere, derivante dalla loro sana cultura popolare, saldano le bollette quasi prima che arrivino - ha commentato Franco, fratello dell'intestatario dell'utenza -: ma quando poi ha visto che si trattava di un centesimo è rimasta senza parole".

L'avviso ricevuto dall'anziana recita: "A seguito di un controllo contabile interno abbiamo riscontrato che non risultano ancora saldate le fatture, di seguito meglio elencate, per l'utilizzo del servizio di fornitura di energia elettrica".

Una bolletta elettrica da un centesimo.

La cosa che ha fatto davvero scalpore è la cifra del dovuto ovvero un centesimo, cifra che dovrà essere saldata tramite bonifico bancario in unica soluzione. Una volta effettuato il pagamento di quanto richiesto, la preghiamo di inviare copia della contabile comprovante l'avvenuto versamento via fax oppure inviare una mail. Per ora - fanno sapere - possiamo solo confermare l'originalità della missiva: la raccomandata è stata inviata da noi, ma dobbiamo capire perché sia stata recapitata con quelle modalità e per quella cifra. "Ci scusiamo in anticipo per gli inconvenienti che possono essere derivati da questa comunicazione", ha aggiunto ancora l'azienda. "Mia cognata ha ricevuto la raccomandata una settimana dopo il decesso del marito. Non sarebbe più logico che l'ente preposto alla fornitura dei servizi idrici ed energetici realizzasse un programma informatico in grado di annullare la spedizione di bollette con importi inferiori ai 2 euro, per addebitarli nelle bollette successive?" Peccato che l'ammontare dell'importo da saldare corrisponda a un centesimo. "Si tratta di un comportamento inaccettabile e le giustificazioni dell'azienda non appaiono condivisibili", spiega il presidente Carlo Rienzi. La minaccia contenuta nella comunicazione inviata a una anziana cliente rappresenta una forma di violenza che non possiamo tollerare: "per tale motivo il Codacons presenterà un esposto alla Procura di Pordenone chiedendo di aprire un'indagine sul caso e valutare il comportamento della società alla luce di possibili reati compreso quello di violenza privata", ha concluso il numero uno del Codacons.