Palermo, Zamparini è preoccupato: "Non so cosa passi nella testa dei giocatori"

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L'intenzione di isolarsi da tutto e da tutti e pensare solo al campo non è bastata per battere il Cittadella a poche ore dalla presentazione dell'istanza di fallimento da parte della procura di Palermo. Mi accusano di essere un riciclatore, pazzesco. "Non so se le questioni societarie abbiano influito o meno nella testa dei giocatori - dice Zamparini - non penso che se non corrono è colpa di quello che è successo negli ultimi giorni". Palermo comunque ad un punto dalla vetta dopo l'inopinata sconfitta interna contro il Cittadella ma profondamente turbato dalle vicende giudiziarie che gettano pesanti ombre sul futuro.

"Ma io ho in mano i contratti per lo stadio e il centro sportivo firmati da lui, e potrei denunciarlo. - conclude Zamparini parlando poi di mercato - Spero di non arrivare a dover cedere i vari Nestorovski, Rispoli e Aleesami, ma di sicuro arriveranno due attaccanti, un centrocampista e un difensore, tutta gente veloce che mister Tedino sceglierà per riportare il Palermo in A". Queste mosse sono un enorme danno d'immagine, ma con Cascio siamo a buon punto ed entro Natale conto di cedergli il Palermo in modo che immetta liquidità. "Non ce la faccio più per una questione di età e di salute a subire tutto questo". Anche se poco tempo fa aveva detto che a dicembre il Palermo avrebbe avuto una nuova proprietà. E a proposito dell'istanza di fallimento, con la prima udienza fissata per giovedì 7 dicembre, è stato nominato anche il giudice delegato che è Giuseppe Sidoti.