Siria. Assad vola da Putin. E domani trilaterale Russia, Turchia e Iran

Regolare Commento Stampare

I presidenti russo e siriano Vladimir Putin e Bashar al Assad hanno discusso ieri a Sochi, in Russia, i principali passi del processo di soluzione della crisi dal punto di vista politico in Siria e i preparativi per un congresso del popolo siriano. Putin ha esortato Assad a continuare in un processo politico di stabilizzazione del paese. A poche ore di distanza, martedì mattina, il presidente iraniano, Hassam Rohani, ha annunciato ufficialmente la fine dello Stato islamico, che si estende anche in Iraq, guidato dal sedicente "califfo" Abu Bakr al Baghdadi in un discorso trasmesso dall'emittente televisiva della Repubblica islamica.

Assad, dal canto suo ha dichiarato che è disponibile ad accogliere favorevolmente "coloro realmente interessati a una soluzione politica in Siria". Anche in questo senso va letta la visita di due giorni fa della prima donna di Siria Asma al-Assad all'ospedale italiano di Damasco gestito dalle suore "figlie di Maria dell'ausiliatrice". Assad - secondo quanto riferisce un comunicato del Cremlino - ha voluto ringraziare Mosca per aver preservato l'integrità politica della Siria.

Presenti all'incontro anche il numero uno della difesa russa Sergei Shoigu, così come nelle fotografie si nota il sempre presente portavoce militare Konashenkov.

Mercoledì è atteso a Sochi il trilaterale tra i presidenti di Russia, Turchia e Iran proprio sulla crisi in Siria. Anche Ergodan si è più volte espresso sulla questione siriana negli ultimi giorni, e il principale obiettivo turco continua ad essere il contenimento dell'espansione delle forze curde. Da parte sua Assad ha parlato di "Enormi successi ottenuti" ammettendo che "Enormi successi sono stati raggiunti sia sul campo di battaglia che ha reso possibile far avanzare il processo per un accordo politico in Siria".