Enel presenta il piano strategico 2018

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Considerati i 500 milioni di euro già impiegati nel 2017, sottolinea Enel, l'obiettivo di investimento complessivo in acquisto di partecipazioni di minoranza è pari a 2,8 miliardi nel periodo 2017-2020.

I nove errori negli investimenti da evitare nel 2018. Per quanto riguarda l'attenzione al cliente, l'obiettivo è ricavare 3,3 miliardi di euro di Ebidta, mentre in termini di crescita industriale, l'azienda ha deciso per la riallocazione del capitale verso le economie mature, principalmente nei settori delle Reti e delle Rinnovabili, concentrando circa l'80 per cento degli investimenti per la crescita in Italia, nella Penisola Iberica ed in Nord e Centro America.

Nello specifico, si prevede che la crescita dell'EBITDA nel settore retail del gas e dell'elettricità provenga principalmente da: un incremento del 33% dei volumi sul mercato dell'energia non regolamentato, principalmente in Europa; margini unitari stabili sulla vendita di elettricità nel mercato non regolamentato; una riduzione del 30% nei costi unitari complessivi per cliente ('cost-to-serve'). Nei prossimi tre anni, inoltre, il gruppo prevede di cedere ulteriori asset esistenti per 3,2 miliardi di euro, principalmente focalizzandosi su impianti di generazione da fonte termoelettrica e uscendo da paesi non strategici, e prevede di investire un ammontare fino a 4,7 miliardi di euro nel modo seguente: 2,3 miliardi di euro, nell?acquisizione di partecipazioni di minoranza; 2 miliardi di euro, in acquisizioni nel business delle Reti e di e-Solutions; per i restanti 400 milioni di euro, in equity partnership.

"A partire dal 2015, abbiamo registrato significativi progressi in tutti gli ambiti della nostra strategia". Di conseguenza, siamo riusciti ad aumentare del 44% il dividendo relativo all'esercizio 2017 rispetto al pay-out dell'esercizio 2015. Una performance che ha "posizionato il gruppo all'avanguardia nella transizione energetica globale".

Con Divisione globale, Enel ambisce a trasformarsi da produttore e fornitore di energia a piattaforma di servizi a valore aggiunto: l'idea è quella di garantire ai clienti la possibilità di controllo da remoto dell'energia domestica o commerciale, ricaricare la propria auto elettrica, gestire il proprio riscaldamento, sfruttare tutte le potenzialità della digitalizzazione dei servizi. Siamo leader in macro-aree fondamentali per la crescita sostenibile quali le rinnovabili e le reti di distribuzione digitalizzate. Possiamo estrarre valore dai trend dell'urbanizzazione, dell'elettrificazione della domanda e della profonda decarbonizzazione che ne consegue, per cogliere le opportunità che derivano dal radicale cambiamento che scuote l'intero settore energetico. "Il gruppo e' oggi un'organizzazione piu' redditizia, efficiente e sostenibile". Con riferimento ai risultati dell'esercizio 2018, il dividendo minimo e' di 0,28 euro per azione in aumento del 33% rispetto al dividendo minimo garantito con riferimento al 2017.

"Guardando al 2020, la digitalizzazione - introdotta lo scorso anno - è oggi una dimensione concreta e tangibile del nostro business, che registra investimenti in crescita per oltre 5 miliardi di euro nell'arco di piano". L'evoluzione dei mercati energetici offre nuove opportunità per promuovere l'offerta al cliente attraverso nuovi servizi.