Dybala: "Juve a vita? Non faccio promesse"

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Paulo Dybala spaventa i tifosi della Juventus.

L'argentino, intanto, si racconta in un'intervista alla rivista France Football partendo dai trofei e dalle incognite sul futuro: "Voglio vincere il più possibile, è l'unica cosa che voglio".

Paul Pogba
Dybala: "Juve a vita? Non faccio promesse"

Rispetto a quella partita, Dybala ha cambiato numero di maglia, ma la sua importanza per la Juventus resta capitale: 12 reti in 13 turni di Serie A lo confermano. Penso al presente, nel calcio di oggi non si sa come sarà il futuro.

Riguardo al Pallone d'Oro, Paulo non nasconde la propria ambizione di poter competere con i big per la conquista del trofeo: "Mi piacerebbe giocarmelo alla pari con Neymar in futuro, al momento però è lui quello più vicino a vincerlo essendo più vicino a Messi e Ronaldo come livello". E su Messi: "Ho sempre ammirato Ronaldinho, anche quando ero più piccolo, ma Leo è come Maradona per quelli della nostra generazione". Per me è un onore giocare insieme a lui in Nazionale. Ci ha letteralmente trascinato al Mondiale. Conquistare il terzo scudetto in tre stagioni in bianconero e arrivare in fondo alla Champions League 2017/2018 sono le priorità di squadra. Nostalgia canaglia. Sempre guardando al passato, l'argentino rivive la finale di Cardiff: "Abbiamo sbagliato completamente il secondo tempo, io mi sentivo impotente". Avevamo incassato tre gol in tutta la Champions ed è strano che ne abbiamo presi 4 in una gara. "Dani (Alves, ndr) uno dei migliori mai visti giocare". Buffon? E' una leggenda, è rispettato da tutti. E i confronti non sembrano spaventarlo: "L'espressione di 'nuovo Messi' non è deleteria per un calciatore, dipende da come la si prende. Anche la partenza di Pogba è stato un duro colpo: oltre all'intesa in campo c'era anche quella fuori, siamo molto amici". "Alcuni non la vivono bene, io però sono contento e scendo in campo concentrato per raggiungere i miei obiettivi". Una volta davanti ad un falò con degli amici abbiamo espresso tutti un desiderio: "il mio era quello di vincere il Pallone d'Oro".