Russia 2018 addio. Azzurri fuori dai Mondiali

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Nessun fuoriclasse - Con tutto il rispetto per i vari Immobile, Belotti e compagnia, hanno dimostrato di essere buoni giocatori ma non fuoriclasse, non sono loro quelli che cambiano la partita con una giocata decisiva.

Anche in Coppa Italia la formazione di mister Maraia non ha smentito questo trend: all'Arena Garibaldi, contro il Pisa (ancora allenato da Carmine Gautieri), i granata hanno fatto un'altra vittima illustre, grazie al gol di Lorenzo Pinzauti che ha estromesso i nerazzurri dal tabellone del torneo.

Si è parlato molto di colpe nelle ultime ore, ed i maggiori indiziati per questa disfatta sono il ct Giampiero Ventura ed i vertici federali, su tutti Carlo Tavecchio, proprio colui che aveva definito una possibile esclusione dal Mondiale come "un'Apocalisse".

Spunta un'incredibile ipotesi ripescaggio per l'Italia al Mondiale di Russia. Dopo la vittoria del Mondiale in Germania nel lontano 2006, il movimento calcistico italiano non ha prodotto nulla di interessante e soprattutto ha investito poco nei settori giovanili e si è fidato pochissimo dei talenti Made in Italy. Niente mondiali per gli azzurri, in Russia volano a sorpresa gli svedesi.

Il calcio italiano ha un urgente bisogno di una rifondazione. Questo fa sì che gli inserzionisti paghino cifre altissime per le pubblicità trasmesse durante le partite e, va da sé, più è importante il match, più aumenta la cifra pagata dall'inserzionista. Se non dovesse esserci l'Italia, ovviamente, la Rai (che tradizionalmente possiede i diritti per la trasmissione in chiaro delle partite del Mondiale) o chi dovesse trasmettere le partite, vedrebbe ridotti i propri introiti derivanti dalle pubblicità e farebbe un'offerta decisamente minore per l'acquisizione dei diritti televisivi della competizione, con ulteriore danno alla Federazione.

Sui social è già gara a chi la spara più grossa.

Meno soldi, meno possibilità d'investimento, maggiori difficoltà di tirare fuori l'Italia calcistica dal pantano: l'Italia perderebbe punti e le prossime volte potrebbe dover competere con Nazionali più competitive ancora, rendendo ancora più difficile la qualificazione ad altri tornei.

Oggi si gioca, il tempo delle chiacchiere sta finendo: forza ragazzi.