Vettel: "Una vittoria che dà sollievo". Bottas: "Deluso, ero in pole"

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Parola di Maurizio Arrivabene, Team manager della Ferrari dopo il successo di Sebastian Vettel al Gp del Brasile "Hamilton?". Una prestazione super del tedesco che gli permette di allungare in classifica mondiale sul finlandese della Mercedes, portando il suo vantaggio a 22 punti. Ho provato a lasciarmi dietro Valtteri però è stato difficilissimo.

Ecco quindi l'orgoglio della Ferrari, che completa la festa con il terzo posto di Kimi Raikkonen.

Il campione del mondo ha potuto contare su un nuovo motore, oltre a una mappatura piuttosto spinta che, sui lunghi curvoni di Interlagos, ha fatto la differenza. Un settimo posto conquistato precedendo di un'inezia gli altrettanto bravi Fernando Alonso e Sergio Perez (i tre sono racchiusi in meno di 7 decimi). "Sono partito molto bene - dice dal palco subito dopo la premiazione - poi abbiano spinto e ho dato tutto me stesso". Il ferrarista ha poi gestito la gara per i restanti settantuno giri tenendo alle spalle il finlandese della Mercedes senza mai concedergli l'onore di entrare nella zona DRS. "È stata dura dopo queste settimana ma sono contento, oggi non c'era spazio per errori". "Ora pensiamo a finire bene ad Abu Dhabi e poi tornare nel 2018 per vincere il Mondiale", ha concluso parlando in italiano. Tutte le volte che si è avvicinato io ho spinto a fondo per difendermi, penso di aver fatto la cosa giusta anche in occasione dell'undercut.

Gara lineare anche per Verstappen ( una volta tanto ) ormai sempre più prima guida mentre Ricciardo, mandato sull'erba al primo giro colpito da Vandoorne a sua volta urtato da Magnussen, hanno condotto un'ottima gara e molti sorpassi ma in Brasile le Red Bull pur confermandosi terza forza in campo, non hanno brillato in modo particolare e non hanno impensierito nè la Ferrari nè la Mercedes. Al termine giro d'onore per Felipe Massa, che saluta il suo pubblico dopo aver annunciato il ritiro dalla Formula1.