Scappa con l'amante kenyota ma i figli la inseguono e la rapiscono

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I due fratelli e il dipendente sono stati Dunque arrestati in flagrante per sequestro di persona.

I fatti si sono verificati sabato mattina a Miramare, dove a seguito di una telefonata fatta dal titolare dall'albergo in cui avevano soggiornato gli amanti, si erano recati i figli della donna per riportare a casa la madre, che in poco più di un anno di "fuitine", molte delle quali in Riviera romagnola, avrebbe dilapidato qualcosa come 200 mila euro, lasciandosi alle spalle anche conti da pagare in alcuni alberghi dove aveva trascorso soggiorno con l'amante.

Un quarto d'ora prima, i tre arrivati dal Varesotto hanno prelevato la signora nella hall dell'hotel e se la sono portata via, inseguiti dal keniano che ha letteralmente rischiato la pelle pur di salvarla. Pare che ad inviare i due giovani sia stato il padre, un uomo di 49 anni, lasciato dalla donna che ha scelto di stare con il kenyota spendendo quasi tutto il budget familiare. Secondo la Gazzetta di Rimini gli amanti hanno tentato di pagare il conto dell'albergo con una carta di credito non valida, quindi si sono rivolti a un altro albergatore che, visto il conto non saldato, ha deciso di avvisare il titolare dell'azienda di famiglia.

Cioè i soldi dell'impresa edile in provincia di Varese a lei intestata e soprattutto lui, il nuovo amante: un ragazzone di 34 anni originario del Kenya. Stando a quanto riporta il Resto del Carlino, infatti, sembra che la donna abbia pagato circa 200mila euro per la fuga con il suo amante. Ma subito dopo l'uomo - che risulterebbe pregiudicato e sottoposto a sorveglianza speciale - ha deciso che era il momento di intervenire per evitare che la donna continuasse a sperperare il tesoretto. Nel tentativo di aiutare la donna, il keniota si è anche aggrappato alla portiera dell'auto in fuga venendo trascinato per diversi metri.

La vicenda si è conclusa con l'arresto dei tre, che dovranno rispondere della pesante accusa di sequestro di persona.